29/01/2012

Quelli imprevisti che...

Salivo le scale che portano al primo piano e alla mia camera da letto, nella mano sinistra una brioche e nella destra la tazza di the bollente con il miele, il mio immancabile thè che d'inverno se non fosse per il pallido colore giallino scambieresti per lava fusa e d'estate è freddo, per nulla romantico e trangugiato con noncuranza. Che bello l'inverno a colazione! Mi ero svegliata da pochi minuti, quindi non avevo avuto neanche il tempo di pensare a nulla, chè so, come sto di umore, quello che è successo ieri sera, il sogno che ho fatto. Sapevo solo per certo che era domenica.

E' stata questione di un attimo, un istante, che se ci pensi dici ma come cavolo ho fatto, ma col senno di poi si può dire tutto. Sono inciampata su uno scalino e il contenuto della tazza ha fatto prima un balzo all'insù contro la forza di gravità, - a mò di fontanella- poi si è rovesciato completanente sugli scalini di legno. La brioche neanche a dirlo l'avevo contemporaneamente spappolata tra le dita. Buon giorno sta pippa.

Ora, lasciando stare che tutto questo è successo questa mattina, quindi è cosa bella fresca, io mi chiedo: ma si può??

Quelli imprevisti che proprio ti cambiano la giornata da così a cosà, che ti condizionano sia fisicamente ( trova il secchio, prendi il detersivo e inizia a rimediare al tuo casino e innervosisciti ulteriormente quando il gatto passa e lascia la scia delle zampette bagnate e quando ti schizzi i pantaloni di schiuma. Il pigiama fradicio sarebbe un discorso a parte) sia inconsciamente. Perchè ti rimane un non so che di fastidioso dentro e che tu non riesci a focalizzare, perchè ti rifiuti categoricamentedi ammettere che ti sei rovinato la giornata - e per di più una domenica!!- per così poco. Ebbene sì, io mi innervosisco per questo. Cioè per me la giornata è andata. E' abbastanza normale dato che sono mooolto lunatica. Questo è esattamente il genere di cose che proprio non riesco a lasciarmi scivolare addosso con la stessa facilità con cui il benedetto the ha fatto la sua gita fuori programma.

E la cosa che più mi fa arrabbiare è che i "miei imprevisti" sono sempre di questo genere, cioè non mi succede mai che mi accada qualcosa di non programmato ma che sia estremamente PIACEVOLE. Macchè! Accade al vicino di casa,all'amica, magari alla sorella o alla cugina, all'amico del ragazzo della sorella di una tua conoscente. E poi telo viene a raccontare con quegli occhi saturi di stupore e raggianti, che proprio ti ispirano violenza e fatichi a non rispondere con un eloquente cazzotto in pieno viso.

Pechè sia chiaro, non è che auguro il male a qualcuno, sono sincera, ma un filino più antipatica risulta nello specifico quella che ti sbatte in faccia la sua fortuna! E dai!!!

homer.jpg

 

 

 

12:12 Scritto da: mademoiselleff in sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

25/01/2012

CHI SONO IO

Sono giovane,

sono italiana,

sono terribilmente insicura,

sono simpatica,

sono spesso cattiva,

sono molto gelosa,

sono eccessivamente parsimoniosa.

Sono disoccupata,

sono laureata,

sono ralativamente acculturata,

sono spaventata.

Sono figlia,

sono sorella,

sono nipote,

sono vicina di casa,

sono ex amica,

sono ex compagna di banco,

sono ex ragazza,

sarò futura amica,

sarò futura compagna di vita,

chissà forse in futuro sarò mamma.

Sarò sicuramente zia prima o poi,

spero diventerò madrina.

Per ora sono logorroica,

sono annoiata,

sono contemporaneamente pigra a livelli disumani,

sono juventina,

sono amante di ciò che amo.

Sono piena di voglia di fare che non si concretizza in azione,

sono troppo comoda in poltrona per alzarmi volentieri,

sono sana come un pesce,

sono in possesso di una fantasia fuori dal comune.

Sono timida,

sono attenta,

ero incapace di perdonare,

sono confusa oggi riguardo questo argomento,

sarò capace di perdonare non mi sento di dirlo con convinzione,

spero sarò almeno tollerante,

soprattuto in considerazione del fatto che sono personalmente peccatrice.

Sono poco affettuosa,

non sono indipendente,

non sono in grado di contare fino a 10 prima di parlare,

sono permalosa.

E quante altre cose ci sarebbero da dire, e quante me ne verranno in mente dopo aver pubblicato il post...

19:51 Scritto da: mademoiselleff | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

21/01/2012

I famosi buchi...

buco.jpg

Ci tengo a precisare il significato della descrizione del mio blog.

Tutto è successo durante le vacanze di natale. Rimproveravo -in buona fede, si intende- un mio amico per la sua naturale inclinazione a parlare parlare parlare ancora e non smetterla mai. Un tipo che non si può semplicemente definire logorroico, sarebbe riduttivo! E nella sua abitudine, di solito, con dei voli pindarici che farebbero impallidire lo stesso Pindaro, gli scappa qualcosa che non dovrebbe uscire. Una confidenza di un amico/a, uno scheletro nascosto nell'armadio della sua stessa famiglia, insomma tutto quello che IO considero riservato e sacro. E gli dissi che non sempre è bene riempire i buchi, si dissi proprio così! Che a volte anche il silenzio va bene, anzi a volte è quello che serve più di tutto. Gli dissi che non mi sarei mai potuta confidare con uno come lui perchè era come avere la certezza che quel che gli dicevo sarebbe diventato pubblico. Gli dissi che in questo modo non portava rispetto alle persone che invece con lui si confidano. Bè l'ha presa malino, ma dopo poco gli è passata. Adesso in gruppo quando qualcuno dice qualcosa di sconveniente tutti hanno preso l'abitudine di dire frasi tipo "questo buco potevi pure lasciarlo vuoto" e ci si fanno grosse risate.

Questo blog è un riempibuchi proprio nel modo in cui ho descritto il mio concetto di riempibuchi. Conto di dire quello che penso e soprattutto di avere il coraggio di dire quello che penso, senza filtri, semplicemente riempire e contemporaneamente svuotare il cervello di ciò che va oltre la sua abituale capienza.

20:07 Scritto da: mademoiselleff | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

20/01/2012

A proposito di Fifi

Fifi non è il mio soprannome, non mi chiamo quindi Federica o simili, non è il nome fifi.jpegdel mio animale domestico, non credo di aver mai pronunciato questo fatidico Fifi in vita mia prima dell'inizio di questa settimana. Semplicemente ho letto il racconto breve di Maupassant "la signorina Fifi". Ecco, giacchè ci siamo, per gli intenditori: non sono un ragazzo ma una ragazza, e di certo non sono prussiana e non ho nulla contro i francesi ( anche se il goldengol di Trezeguet - che beninteso da juventina nata ho amato e amo ancora alla follia- mi fa ancora stare male). Non è il suo racconto che preferisco, per ora ne ho letti solo 16 e ne ho trovati altri più soddisfacenti ai miei gusti, Maupassant per quanto mi piaccia non è certo il mio autore preferito. E allora perchè scegliere lui e il suo personaggio per farmi identificare? Non saprei... Di certo ho qualcosa in comune con quel pazzo che fa una brutta fine... Avrei potuto scegliere Palla di sego, almeno è donna. Ma a ben pensarci con qualsiasi personaggio di cui si legge le gesta si trovano infinità di particolari in comune, quindi sono andata di istinto. A proposito, mi chiamo Serena.


19:31 Scritto da: mademoiselleff in piccoli dettagli | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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